• Inaugurato a Miami il Seatrade Cruise Global: l’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale premiata per l’incremento del traffico crocieristico

    Miami, 10 aprile 2024 – Si è svolta ieri a Miami l’inaugurazione del Seatrade Cruise Global, la più grande fiera al mondo dedicata al settore crocieristico. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha preso parte all’evento all’interno dello stand “CruiseItaly”, organizzato da Assoporti e condiviso con le altre autorità portuali italiane. La cerimonia di apertura è stata inaugurata dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.

    Durante la serata, il viceministro ha partecipato alla cerimonia di premiazione “Oscar dei porti”, dove l’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale ha ricevuto un riconoscimento per i risultati ottenuti nell’incremento del traffico crocieristico. Il premio è stato ritirato dal segretario generale dell’AdSP, Luca Lupi, che ha sottolineato l’importanza del riconoscimento, attribuendo il merito a tutta la squadra dell’Autorità portuale e alla West Sicilia Gate, la società che gestisce i terminal del porto di Palermo.

    Crescita continua per il porto di Palermo

    Nel 2023, il porto di Palermo ha registrato quasi un milione di crocieristi, con 220 approdi. Per il 2024, si prevede un ulteriore aumento di circa l’8% nel numero di navi in arrivo. “Questo è un successo di squadra che coinvolge tutti i collaboratori dell’AdSP e la West Sicilia Gate. I numeri sono chiari: Palermo è diventato il quarto porto italiano per traffico crocieristico nel 2023 e, quest’anno, entrerà nel gruppo ristretto di scali che supereranno il milione di passeggeri”, ha commentato Lupi. “Il nostro impegno nell’infrastrutturazione e nella creazione di nuove strutture ricettive continuerà per supportare questa crescita.”

    Rixi sulla riforma dei porti e il futuro della cantieristica

    Nel suo intervento, il viceministro Edoardo Rixi ha toccato anche il tema della riforma dei porti in corso, sottolineando l’importanza di un approccio costruttivo e non ideologico. “Non voglio che il dibattito sulla riforma diventi un confronto politico. Il mare non ha appartenenza politica, è una risorsa vitale per il nostro paese”, ha dichiarato Rixi. “Il settore marittimo sta andando bene, ma c’è bisogno di rafforzare ulteriormente la filiera industriale e la cantieristica. Insieme a Fincantieri, stiamo lavorando su stabilimenti strategici come quelli di Palermo, Castellammare di Stabia e Ancona.”

    Il viceministro ha anche sottolineato che, sebbene l’Italia abbia fatto progressi significativi negli ultimi anni, è fondamentale migliorare la sua reputazione a livello internazionale. “La Germania, pur non correndo più come un tempo, è ancora riconosciuta per la sua qualità e efficienza. L’Italia deve conquistarsi una reputazione simile, non può restare un’eterna aspirante”, ha concluso Rixi.

  • Presentata la nuova interfaccia del porto di Palermo: progetto da 35 milioni

    Palermo, 29 marzo 2021 – Oggi è stata presentata, nel corso di un webinar organizzato dall’Autorità Portuale della Sicilia Occidentale guidata da Pasqualino Monti, l’opera chiamata “Interfaccia”, del valore di 35 milioni di euro.

    Il progetto mira a ricucire la ferita tra il porto e la città di Palermo, realizzando una nuova interfaccia con passerelle, spazi verdi e aree funzionali che possano fungere da cerniera tra la città e la sua infrastruttura portuale. Il concorso di idee per questo progetto è stato bandito nel 2018 e vinto dallo Studio Valle 3.0.

    Caratteristiche del Progetto

    Il progetto “Interfaccia” comprende diversi elementi chiave:

    • Nuovi spazi e immobili polifunzionali con servizi per migliorare l’accoglienza di passeggeri e camionisti, e le condizioni di lavoro degli operatori portuali.
    • Sovrappassi e passerelle di collegamento con le stazioni di imbarco passeggeri, finalizzati a evitare la commistione tra traffico veicolare e pedonale.
    • Nuove aree di parcheggio in grado di ospitare un numero significativo di veicoli pesanti e autovetture in attesa dell’imbarco, liberando la zona di via Crispi dal traffico congestionato.
    • Sistemi di controllo e varchi per elevare il livello di sicurezza.
    • Aree verdi per migliorare la vivibilità e la fruibilità degli spazi urbani e portuali.

    Il progetto si sviluppa lungo via Crispi per circa 400 metri, su una superficie di circa 52.000 metri quadrati, compresa tra il Molo Santa Lucia e il Molo Vittorio Veneto, ed è coerente con il Piano Regolatore Portuale e il Piano Integrato di Trasformazione Portuale.

    Emanuela Valle, architetto dello Studio Valle 3.0, ha dichiarato: “Si tratta di un progetto non eclatante, ma fondamentale per ricucire la città con il suo porto, rifunzionalizzando le attività portuali e urbane”.

    Il progetto mira a migliorare l’ultimo miglio, quella zona mista tra porto e città che oggi è nettamente separata.

    Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità Portuale di Palermo, ha spiegato: “Il progetto crea per la comunità un miglioramento dei tempi di attesa da e per il porto, del decoro urbano e della qualità della vita; una riduzione dei tempi di attesa all’imbarco e allo sbarco e della congestione prodotta dalle attività portuali e dalle interferenze con il traffico cittadino, e una riorganizzazione funzionale degli spazi”.

    Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha espresso il suo apprezzamento: “Desidero esprimere grande apprezzamento per l’Autorità di Sistema Portuale, che ha ancora una volta dimostrato attenzione alla corretta interlocuzione istituzionale con le realtà locali, collaborando con i Comuni di Palermo, Trapani, Porto Empedocle e Termini Imerese per l’importante provvedimento del Piano Strategico”.

    Il progetto “Interfaccia” rappresenta un importante passo avanti nella connessione tra la città di Palermo e il suo porto, migliorando infrastrutture, spazi urbani e la qualità della vita per i cittadini.

  • I porti della provincia di Trapani: sviluppo e prospettive future

    I porti delle città della provincia di Trapani si trovano a vivere momenti diversi del loro sviluppo, con situazioni che variano in base agli investimenti, alle infrastrutture e ai progetti in corso. Se il porto di Trapani mantiene il primato come la più grande e sviluppata infrastruttura del territorio, grazie agli interventi promossi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Occidentale, anche il porto di Mazara del Vallo sta proseguendo il suo processo di sviluppo, con importanti novità previste per la prossima stagione turistica.

    Per quanto riguarda Marsala, il porto è ancora in attesa della progettazione completa, che dovrà poi essere seguita dalla definizione dell’iter per il finanziamento e l’apertura del bando per i lavori. Sul fronte di Castellammare del Golfo e di Bonagia, frazione balneare di Valderice, nelle scorse settimane è intervenuto il deputato regionale trapanese Dario Safina, che ha recentemente presentato un’interpellanza al presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, per sollecitare azioni concrete per il rilancio di queste infrastrutture.

    Porto di Trapani: lavori di dragaggio in corso

    Al porto di Trapani, i lavori di dragaggio, avviati lo scorso ottobre, proseguono con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dell’ingresso e dell’ormeggio delle navi. Gli interventi, che interessano l’imbocco e l’intero canale di accesso alle aree di attracco per traghetti, passeggeri e merci, comprendono anche la zona centro-orientale del porto, dal molo Ronciglio e molo Sanità fino all’inizio del terminal aliscafi. L’obiettivo è garantire una profondità di -11 e -10 metri, aumentando così la sicurezza e la capacità operativa del porto.

    Il progetto, finanziato con 67,5 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) composto da RCM Costruzioni Srl, Società Italiana Dragaggi S.p.A. e Tecnobuilding S.r.l. I lavori dovrebbero concludersi entro 600 giorni, contribuendo così al rafforzamento della posizione del porto di Trapani come hub cruciale per la Sicilia occidentale.

    Porto di Mazara – Dopo anni di attesa, anche Mazara ha avviato i lavori di dragaggio del Porto Canale, un intervento che migliorerà la navigabilità per pescherecci e imbarcazioni. Questi lavori, che proseguiranno nei prossimi mesi, aprono nuove prospettive per il più grande porto peschereccio d’Italia. Il porto di Mazara, che ha sempre avuto una forte vocazione per la pesca, sta ora puntando a diventare un centro d’interesse nel mercato crocieristico siciliano. Sono previsti 13 scali crocieristici che porteranno migliaia di turisti nella città. La sua posizione strategica e il potenziale turistico offrono nuove opportunità di sviluppo economico per la zona. Gaspare Panfalone, presidente della Riccardo Sanges & C. S.r.l., società con lunga esperienza nel settore crocieristico, ha espresso soddisfazione per il riscontro positivo da parte degli armatori e si augura un continuo incremento delle visite crocieristiche. Tra le navi previste per il 2024 ci sono la “Clio”, la “Corinthian” e la “Sh Diana”, ma altre compagnie crocieristiche stanno già considerando Mazara come tappa nei loro itinerari.

    Porto di Marsala – Nel frattempo, il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ha ribadito l’importanza di inserire il porto di Marsala nell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Occidentale, una mossa che consentirebbe di integrare la città in una rete portuale più ampia e di beneficiare degli investimenti necessari. Grillo ha confermato che a breve sarà consegnato il progetto esecutivo, redatto da un raggruppamento di professionisti tra cui Modimar, Technital, Modimar Project, React e IG&P. Il deputato regionale Stefano Pellegrino ha sottolineato che la Regione ha già stanziato i fondi necessari per la progettazione definitiva, e una volta completato questo passaggio, i lavori effettivi potranno finalmente iniziare.

    Porto di Castellammare – A proposito dei lavori nei porti siciliani, Safina ha fornito un aggiornamento sulla situazione di Castellammare. È stato bandito un appalto integrato, e il contratto è stato firmato, ma i lavori non sono ancora iniziati a causa di ritardi da parte dell’impresa aggiudicataria. Sebbene l’importo inizialmente previsto per i lavori fosse di circa 10 milioni di euro, un’analisi approfondita ha rivelato che per completare l’intervento, che include il rafforzamento della difesa a mare e la conclusione della parte finale del pennello, sono necessari almeno 15 milioni di euro. Safina ha sollecitato l’intervento del governo regionale per avviare i lavori e individuare ulteriori risorse tramite i Fondi di Sviluppo e Coesione, dati l’importanza strategica di questo porto.

    Porto di Bonagia – La situazione del Porto di Bonagia è particolarmente complessa. I 31 milioni di euro previsti per il progetto non saranno sufficienti, considerando l’aggiornamento dei costi e le necessità di adeguamento del progetto. Inoltre, i 265 mila euro destinati agli studi di valutazione ambientale (VIA/VAS) non sono stati correttamente assegnati al dipartimento competente, creando un ulteriore ostacolo. Safina ha avvertito che, a causa di questi ritardi, potrebbe essere difficile accedere ai Fondi di Sviluppo e Coesione, compromettendo gli sforzi compiuti finora. Recentemente, il porto ha visto interventi di ripristino dell’operatività dello scalo di alaggio, che era diventato impraticabile a causa dell’accumulo di posidonia.

  • Palermo: completato l’intervento sulle banchine Vittorio Veneto e Santa Lucia sud

    PALERMO, 23 MARZO 2024 – L’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale comunica che, con largo anticipo rispetto ai tempi previsti, sono stati completati i lavori di consolidamento e messa in sicurezza delle banchine Vittorio Veneto sud e Santa Lucia sud nel porto di Palermo. Le due banchine, costruite nei primi anni del Novecento, sono rispettivamente lunghe 305 e 297 metri.

    Questo intervento è stato realizzato nell’ambito delle azioni promosse dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale per migliorare la funzionalità e la sicurezza del porto, rispondendo anche alle nuove esigenze derivanti dall’aumento significativo del traffico crocieristico e dall’ingresso di navi da crociera di dimensioni sempre maggiori.

    L’intervento ha avuto un costo complessivo di 30 milioni di euro e rappresenta uno dei primi progetti conclusi grazie al finanziamento del Piano Nazionale Complementare al PNRR, che integra, con risorse nazionali, specifiche azioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

    Prima dell’esecuzione dei lavori, entrambe le banchine presentavano problemi di stabilità, e la banchina Vittorio Veneto era stata addirittura chiusa al traffico portuale. Il progetto ha previsto una completa riqualificazione delle due strutture, adattandole alle nuove necessità operative e alle dimensioni sempre più grandi delle navi da crociera. Le banchine sono state consolidate, risolvendo definitivamente le problematiche legate a cavità e sgrottamenti, e adeguate ai nuovi fondali, che ora raggiungono i -12,00 metri sotto il livello del mare, come previsto per il bacino antistante.Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, ha commentato positivamente l’efficienza dei lavori e i tempi di realizzazione: “Siamo un’Autorità Portuale che ha dimostrato grande rapidità nell’esecuzione delle opere. Per noi il PNRR ha rappresentato un’opportunità di finanziamento che si inserisce perfettamente nel piano industriale avviato a metà del 2018. Siamo soddisfatti non solo per aver completato e collaudato questa importante opera, ma anche per averlo fatto ben prima dei tempi previsti. Grazie al Fondo Complementare, abbiamo anche finanziato il consolidamento del molo Piave, che termineremo con largo anticipo già nel prossimo mese di giugno. Con i fondi PNRR, stiamo anche portando avanti il progetto di riqualificazione del porticciolo dell’Acquasanta, già affidato alla ditta vincitrice della gara, e dell’Arenella, attualmente in fase di appalto. Inoltre, stiamo proseguendo con l’elettrificazione delle banchine, il cosiddetto cold ironing, nei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle”.

  • Porto di Augusta: inaugurato il nuovo terminal container, un’opportunità per l’economia siciliana

    8 marzo 2024 – Dopo venti anni di attesa, il Porto di Augusta celebra l’avvio del suo nuovo terminal container con l’arrivo della nave Michigan, un evento che segna un’importante svolta per il traffico marittimo e per l’economia siciliana. Antonio Pandolfo, CEO di Europea Servizi Terminalistici (EST), società che gestisce il terminal, ha definito questo traguardo come un’opportunità cruciale per lo sviluppo dell’intera isola: “L’arrivo del primo container è un segno tangibile di crescita e sviluppo non solo per Augusta, ma per tutte le imprese siciliane”, ha dichiarato.

    Il trasferimento delle operazioni container da Catania ad Augusta, previsto e comunicato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, segna un momento storico: il porto di Augusta diventa il nuovo hub dedicato al traffico merci in container, mentre Catania guadagna più spazio per le attività turistiche. Un processo di razionalizzazione delle attività portuali che punta a valorizzare le potenzialità del sistema logistico siciliano.

    Un porto con grandi ambizioni: capacità e progetti futuri

    Il Porto di Augusta è al centro di un ambizioso progetto di potenziamento, che prevede investimenti per 24 milioni di euro. Il terminal container, che si estende su una superficie di 86.000 metri quadrati, è attrezzato con una banchina lunga 260 metri e un pescaggio che varia da 14,5 a 16,5 metri, permettendo l’accesso a navi di grandi dimensioni. Questo adeguamento infrastrutturale è fondamentale per consolidare Augusta come porto di riferimento per il traffico container nel Mediterraneo.

    La realizzazione di questo terminal segna un cambiamento epocale per il porto, che ora si afferma come uno degli scali principali della Sicilia per la movimentazione delle merci. Il trasferimento delle attività container da Catania, che si concentrerà maggiormente sul settore turistico, è stato completato secondo i tempi previsti, confermando l’efficienza del piano strategico dell’Autorità di Sistema Portuale.

    Sostenibilità e innovazione: i piani di sviluppo per il futuro

    Il CEO di Europea Servizi Terminalistici, Antonio Pandolfo, ha condiviso i dettagli sui progetti futuri per il porto, con un focus sulla sostenibilità e sull’innovazione. “Al momento disponiamo di una gru da 150 tonnellate, ma entro la fine del 2024 ne arriveranno altre due”, ha spiegato Pandolfo. Oltre a questi miglioramenti tecnici, il terminal sarà equipaggiato con infrastrutture eco-sostenibili per garantire un impatto minimo sull’ambiente.

    Sono previsti anche importanti investimenti per migliorare le strutture doganali del porto. “Il gate sarà completamente automatizzato nel corso dell’anno. Inoltre, stiamo sviluppando un’area coperta dedicata ai controlli doganali, con uffici che permetteranno di effettuare sette verifiche contemporaneamente”, ha aggiunto il CEO. Questi miglioramenti renderanno il Porto di Augusta ancora più competitivo e moderno, in grado di rispondere alle esigenze di una logistica sempre più digitalizzata e sostenibile.

    MSC Sicilia: un passo importante per il commercio e l’export siciliano

    Il gruppo MSC Sicilia, che ha contribuito attivamente al progetto di rilancio del Porto di Augusta, ha accolto con entusiasmo questo nuovo sviluppo. La Michigan, la prima nave container a fare scalo nel nuovo terminal, rappresenta un simbolo del potenziale che il trasferimento del traffico container da Catania ad Augusta potrà liberare. “Questa è una data storica per il porto e per l’economia della Sicilia”, ha dichiarato William Munzone, CEO di MSC Sicilia. “Le ricadute economiche saranno significative, creando nuove opportunità per l’export e generando dinamiche virtuose per le imprese del Sud-Est siciliano”.

    Anche Munzone ha sottolineato come questo traguardo sia stato possibile grazie alla visione strategica del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Di Sarcina, e al forte impegno della Europea Servizi Terminalistici e del suo presidente, Antonio Pandolfo. “Siamo certi che il Porto di Augusta avrà un futuro radioso, e ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un percorso di crescita che coinvolgerà tutta la Sicilia”, ha concluso Munzone.

    Conclusioni: una nuova era per il Porto di Augusta

    Con l’inaugurazione del nuovo terminal container, il Porto di Augusta entra in una nuova fase di sviluppo che promette di rilanciare l’economia dell’intera Sicilia. Grazie a investimenti mirati, una visione strategica lungimirante e un forte impegno verso l’innovazione, il porto di Augusta è pronto a diventare un nodo logistico cruciale per il Mediterraneo, contribuendo al rafforzamento dell’export siciliano e alla creazione di nuove opportunità per le imprese locali.

  • Porti Siciliani 4.0: al via i lavori con un finanziamento di 22 milioni di euro

    Palermo, 18 febbraio 2021 – L’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale ha siglato una concessione del valore di oltre 22 milioni di euro, utilizzando la formula del project financing, con il raggruppamento di imprese costituito da Free Energy Saving, Luxmaster e Free Energia. Queste società, rappresentate da Pasquale Ionta, CEO di Free Energy Saving, e Felice Catapano, co-fondatore di Luxmaster, sono specializzate nella progettazione e sviluppo di soluzioni innovative nei settori delle smart city, della sostenibilità e dell’economia circolare.

    Il progetto, denominato “Smart Port”, ha l’obiettivo di migliorare i servizi e l’efficienza energetica dei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, introducendo tecnologie innovative smart e IoT (Internet of Things). Il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti, ha delineato questo schema nel piano industriale per le aree portuali della Sicilia occidentale, con tre obiettivi principali: riqualificare le aree per attrarre più traffico, costruire e mantenere efficienti le infrastrutture, e raggiungere emissioni zero entro vent’anni.

    “Con questo progetto, siamo pionieri nel processo di transizione energetica,” afferma Monti. “Stiamo tracciando una rotta che ci vede precursori di azioni concrete e immediate per rendere i porti della Sicilia occidentale sostenibili e smart attraverso innovazione, digitalizzazione dei sistemi logistici portuali, efficienza energetica degli scali e energie rinnovabili. Con questa iniziativa, mettiamo al centro della nostra azione il tema della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica, strumenti imprescindibili per lo sviluppo e la crescita economica”.

    Sviluppo del Progetto

    Il progetto prevede, tra le varie componenti, l’installazione di una “Control Room” al porto di Palermo, che fungerà da presidio per il sistema di videosorveglianza, anche da remoto, delle quattro aree portuali. Il progetto punta all’integrazione e all’ammodernamento dell’attuale datacenter locale, attraverso la fornitura di nuovi armadi rack, switch core, firewall, server e sistemi di storage, finalizzati alla sicurezza perimetrale e di processo, conformemente alle normative di settore relative al trattamento dati.

    Inoltre, per informare e orientare i visitatori, è prevista la realizzazione di una piattaforma digitale di wayfinding e digital signage, che, attraverso un’app disponibile per iOS e Android e almeno sei totem interattivi touch-screen posizionati lungo il percorso di uscita dal porto verso la città, proporrà ai turisti gli eventi organizzati sul territorio.

  • Palermo, il porto continua a crescere e i numeri lo confermano

    Palermo, 22 dicembre 2020 – Quest’anno è stato eccezionale per il sistema economico regionale e nazionale, a causa dell’emergenza sanitaria. Nonostante le difficoltà, gli investimenti e le iniziative per il potenziamento delle infrastrutture portuali della Sicilia Occidentale non sono stati abbandonati, vediamo le principali opere.

    Investimenti e Crescita del Porto di Palermo

    Gli imprenditori del mare hanno continuato a investire nelle infrastrutture, nonostante la pandemia da Covid-19. Monti ha sottolineato come il porto di Palermo abbia registrato una crescita significativa nel trasporto ro-ro (merci rotabili). Il Gruppo Grimaldi, operatore di eccellenza, ha investito molto, rendendo giornaliera la tratta mista merci/passeggeri per Livorno. Questo permetterà di chiudere il 2020 con risultati positivi rispetto al 2019, nonostante la pandemia.

    L’intervento al porto di Palermo ha liberato spazi e destinato la parte nord del porto al traffico ro-ro, mentre la parte sud, quella trapezoidale, è oggetto di una grande riqualificazione. Monti ha evidenziato come sia importante incrementare i traffici con porti extra Schengen, come quelli algerini, per diversificare le destinazioni.

    Progetti per Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle

    Il porto di Termini Imerese è in fase di infrastrutturazione, con il completamento del molo di sottoflutto e lavori di dragaggio. Entro la metà del 2022, il porto sarà pronto ad accogliere nuovi traffici. A Trapani, il dragaggio è quasi concluso, mentre Porto Empedocle si sta destinando al traffico rotabili, con un deposito di GNL già autorizzato che consentirà un vero sviluppo industriale.

    Il Ruolo di Fincantieri e l’Industria Navale

    Il porto di Palermo è anche un importante polo industriale. Monti ha spiegato che uno degli obiettivi è creare infrastrutture moderne e adeguare l’industria esistente. Fincantieri, che ha prodotto tronconi e allungamenti di navi negli ultimi anni, potrà ora costruire navi complete grazie a un investimento di 150 milioni di euro. Questo progetto permetterà di incrementare il numero di occupati e stabilizzare l’occupazione.

    Rapporti con le Istituzioni

    Monti ha elogiato i rapporti con l’amministrazione comunale e regionale, sottolineando come la collaborazione sia stata fondamentale per il successo dei progetti portuali. Il Presidente Musumeci e il Sindaco Orlando hanno supportato le iniziative di sviluppo, contribuendo al grande valore aggiunto che questi progetti porteranno alla Sicilia e ai siciliani.

    Il Futuro del Porto di Palermo e le Autostrade del Mare

    Il rilancio del porto di Palermo è cruciale per l’affermazione della Sicilia come piattaforma logistica integrata nel Mediterraneo. La continua collaborazione con i principali operatori marittimi e gli investimenti nelle infrastrutture hanno migliorato l’offerta di servizi di trasporto merci, incrementando le destinazioni e la qualità dei servizi

  • Cambia volto il Porto di Palermo: ecco l’elenco delle nuove infrastrutture

    Palermo 30 ottobre 2020 – Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, ha presentato oggi numerose novità riguardanti il porto di Palermo.

    Nuovo Terminal Aliscafi e Banchina Sammuzzo

    Il nuovo terminal aliscafi, situato all’estremità del Molo Sammuzzo, è stato realizzato per rispondere alle crescenti esigenze di traffico da e verso Ustica e le isole Eolie, offrendo servizi e accoglienza per un milione di passeggeri sia nei periodi estivi che in quelli invernali. Il terminal dispone di locali climatizzati per biglietteria e attesa, un bar, servizi igienici e un’area all’aperto con tavolini e sedie. Collocato lungo il muro divisorio che separa la banchina Sammuzzo dal Molo Trapezoidale, rappresenta un importante tassello del recupero del waterfront urbano.

    La banchina Sammuzzo, lunga 350 metri, è stata oggetto di una massiccia opera di consolidamento, rendendola fruibile per le navi da crociera di ultima generazione. Sono state eliminate gru e rotaie ormai in disuso, sostituite da aree verdi e un terminal diffuso per accogliere oltre un milione e mezzo di passeggeri crocieristi grazie alla concessione firmata con Costa e MSC.

    Per il restyling della banchina Sammuzzo, l’escavo dei fondali del bacino Crispi 3, il consolidamento della diga foranea, il mooring dolphin in testata del Molo Vittorio Veneto e il nuovo terminal aliscafi sono stati investiti circa 51 milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con l’ausilio di fondi europei.

    Riqualificazione del Molo Trapezoidale

    L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha avviato un progetto di riqualificazione del Molo Trapezoidale, in linea con il Piano Regolatore Portuale, per migliorare l’offerta di servizi per crocieristi e cittadini. Il progetto prevede la continuazione della passeggiata sulla Cala fino al Parco Archeologico, candidato a diventare sito UNESCO nel “Percorso Arabo-Normanno”.

    Il Molo Trapezoidale ospiterà una passeggiata, una piazza, un lago urbano, nove edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, oltre a parcheggi. L’area di intervento copre 26.000 metri quadrati, con un laghetto urbano di 8.000 metri quadrati. L’investimento totale ammonta a 25,5 milioni di euro e i lavori dureranno un anno e mezzo.

    Impatto Economico e Occupazionale

    Il progetto di riqualificazione ha già fatto aumentare le entrate del sistema portuale da 25 milioni di euro nel 2017 a oltre 153 milioni. Inoltre, ha avuto un forte impatto occupazionale, con l’assunzione di circa 200 persone e una crescita record delle giornate lavorate, riducendo significativamente il ricorso alla cassa integrazione.

    Pasqualino Monti ha criticato i danni causati dalla burocrazia e ha sostenuto la necessità di un ordinamento speciale per i porti, in grado di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato e generare ricchezza per il territorio.

    Monti ha risposto anche alla provocazione positiva del sindaco Leoluca Orlando, che ha affermato che Palermo potrebbe svolgere il ruolo di Bruxelles del Mediterraneo, esortando a non arrendersi alla burocrazia e a non avere paura. Palermo è pronta a realizzare l’impossibile.

    Tra progetti ancora in corso e altri ultimati, l’AdSP ha impegnato e speso un importo di 296,8 milioni di euro. Nel porto di Palermo le somme sono state destinate ai lavori (attualmente al 70%, termine gennaio 2021) di escavo dei fondali del bacino Crispi 3 e il connesso consolidamento della diga foranea per un valore del progetto di 39 milioni e 300 mila euro; al bacino di carenaggio (39 milioni), al bacino da 150 mila TPL (81 milioni), alla riqualificazione del Molo Trapezoidale (25,5 milioni); alla ristrutturazione dell’esistente Stazione Marittima (18 milioni) i cui lavori termineranno il prossimo giugno. Nel porto di Termini Imerese le opere destinatarie delle somme sono: il completamento del molo foraneo di sottoflutto (20 milioni) e di sopraflutto (19 milioni); i lavori di dragaggio (35 milioni) e quelli di consolidamento della diga foranea (20 milioni).

  • Rinasce il Porto di Porto Empedocle: presentati i progetti

    Porto Empedocle, 22 giugno 2020 – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha presentato un ambizioso piano industriale per rilanciare il porto di Porto Empedocle, con investimenti complessivi di 70 milioni di euro destinati a infrastrutture e sviluppo. Il piano prevede tre mosse chiave:

    1. Demolizione della Banchina Sciangula: Il progetto, del valore di 600 mila euro, prevede la demolizione della banchina Sciangula per liberare spazio e migliorare la funzionalità del porto.
    2. Nuovi Terminal Passeggeri: Con un investimento di 3 milioni di euro, sarà realizzato un nuovo terminal passeggeri sulla banchina Nord, oltre a un nuovo terminal sul molo Crispi e una scogliera di protezione della darsena di Ponente.
    3. Dragaggio del Porto: La terza mossa, del valore di 30 milioni di euro, riguarda il dragaggio del porto, essenziale per migliorare la navigabilità e l’accessibilità dello scalo.

    Un tavolo tecnico è in corso al Municipio di Porto Empedocle, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, del Dipartimento Marittimo della Sicilia Occidentale e della Capitaneria di Porto. Tra i partecipanti, il sindaco Ida Carmina, che ha fortemente voluto l’iniziativa, e il prefetto Rosa Maria Cocciufa.

    L’incontro mira a promuovere e coordinare i lavori per lo sviluppo dell’area portuale, in un momento cruciale per il futuro della città empedoclina e del territorio circostante. Presenti anche il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, il presidente dell’AdSP della Sicilia Occidentale Pasqualino Monti, il direttore marittimo della Sicilia Occidentale ammiraglio Roberto Isidori e il comandante della Capitaneria Gennaro Fusco. Durante l’incontro, l’AdSP ha illustrato i progetti a sostegno del turismo e dell’industria. Successivamente, il viceministro ha visitato la Capitaneria empedoclina.

    Lavori per il Rilancio del Porto

    Pasqualino Monti ha dichiarato: “Siamo felici di presentare il progetto di costruzione della nuova stazione marittima, insieme alla progettazione del molo crocieristico e del dragaggio dei fondali. Vogliamo trasformare il porto di Porto Empedocle in uno scalo capace di accogliere navi da crociera e ro-ro. Porto Empedocle è stata inserita tra le Zes e ha un importante progetto per un deposito di LNG, unico nel Mediterraneo. Con l’accordo siglato con MSC e Costa, puntiamo ad accogliere un milione e mezzo di passeggeri in cinque anni. Gli investimenti di 70 milioni di euro per le infrastrutture saranno portati avanti con determinazione”.

    Giancarlo Cancelleri, viceministro delle Infrastrutture, ha aggiunto: “Oggi ho preso un impegno con il presidente Monti per superare rapidamente le autorizzazioni necessarie e rendere reali questi lavori. Porto Empedocle sarà in grado di ospitare navi da crociera di nicchia, che attrarranno un turismo di alta qualità. È una sfida che può creare un indotto significativo e migliorare l’economia locale”.

    Il prefetto Rosa Maria Cocciufa ha sottolineato: “Se il porto decolla, l’intero territorio ne beneficerà. Dopo mesi difficili, il Paese sta mostrando la volontà di ritornare a vivere e produrre. Garantisco la vicinanza alle istituzioni impegnate in questo progetto, che porterà grande orgoglio alla nostra terra”.

    Ammiraglio Roberto Isidori ha spiegato: “Il presidente Monti ha mostrato massima attenzione non solo al porto di Palermo, ma a tutti gli scali sotto la sua giurisdizione. C’è passione, dedizione e progettualità per dare risposte a un territorio che le attende da tempo. Un’occasione di rilancio da non perdere”.

    Infine, il sindaco Ida Carmina ha dichiarato: “Dopo mesi bui, dobbiamo puntare al rilancio. Con l’AdSP c’è sempre stata una grande collaborazione. Porto Empedocle non è solo Valle dei Templi o Scala dei Turchi, ma ha delle peculiarità da valorizzare, come quella di essere un importante geosito”.

  • MSC e Costa gestiranno i terminal crocieristici della Sicilia occidentale: firma oggi a Palermo

    Palermo, 19 dicembre 2019 – Oggi è stato firmato il decreto che affida a MSC Crociere e Costa Crociere la concessione per la gestione dei terminal crocieristici nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. L’accordo è stato ufficializzato durante la conferenza “Noi, il Mediterraneo”, che si è svolta a Villa Tasca, a Palermo. Alla firma erano presenti Pier Francesco Vago, AD di MSC Cruises, Beniamino Maltese, presidente di Costa Crociere, e Pasqualino Monti, presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia. La proposta della joint venture MSC-Costa è stata preferita rispetto a quella di Port Operation Holding Srl/Global Ports Melita Limited.

    Durante l’incontro, sono stati anche presentati alcuni dati significativi provenienti dallo studio Risposte al Turismo, che ha analizzato l’impatto del traffico crocieristico sui porti della Sicilia occidentale. I dati mostrano che nel 2019, i porti siciliani hanno registrato circa 600.000 passeggeri, con una spesa complessiva di quasi 23 milioni di euro a terra, pari a circa 40 euro a persona. Inoltre, le compagnie di crociera hanno speso 3,5 milioni di euro nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale, cifra che non include i costi per le escursioni a terra, già considerati nella spesa dei crocieristi. Sommando tutte le voci, la spesa totale diretta generata dal fenomeno crocieristico nell’anno in corso è stimata in quasi 29 milioni di euro.