• Porti Sicilia: Palermo sconfigge la burocrazia e sblocca 45 cantieri

    Palermo, 20 dicembre 2019 – Il porto di Palermo offre un esempio clamoroso di lotta e vittoria contro la burocrazia.

    In poco più di un anno, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, presieduta da Pasqualino Monti, ha sbloccato 45 cantieri per nuove opere, completando lavori fermi da oltre vent’anni, per un valore complessivo di 645 milioni di euro, di cui 387 milioni destinati solo al porto di Palermo.

    Questo risultato ha permesso di gettare solide basi per la realizzazione di una delle più importanti basi operative del mercato crocieristico proprio in Sicilia. Il primo passo è stato compiuto con la firma dell’accordo tra due dei più grandi colossi delle crociere mondiali: Costa Crociere (del gruppo americano Carnival) e MSC Crociere (del gruppo ginevrino guidato dall’armatore Gianluigi Aponte), che gestiranno congiuntamente il nuovo impianto portuale in regime di concessione.

    La conferenza “Noi, il Mediterraneo”, svoltasi questa mattina a Villa Tasca, Palermo, ha visto la partecipazione di figure di spicco dello shipping internazionale. Durante l’evento, sono state illustrate le potenzialità e le ricadute positive che il mercato crocieristico, soprattutto grazie alle supernavi di ultima generazione, potrà garantire al territorio.

    Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, ha dichiarato: “Per noi quella odierna è una data doppiamente importante. Da un lato, siamo in grado oggi di affermare di aver risvegliato il porto di Palermo e insieme quelli di Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle, che, usciti dal letargo, sono stati capaci di tranciare le catene della burocrazia e riconquistare il ruolo di traino per l’economia e il turismo siciliano. Dall’altro, abbiamo riportato questa straordinaria e unica area al centro del Mediterraneo e degli interessi dei grandi gruppi del mercato delle crociere”.

    Monti ha anche evidenziato l’ipotesi, che sta diventando realtà, di fare del polo cantieristico di Fincantieri un centro non solo di riparazione e allungamento delle imbarcazioni, ma anche di costruzione delle grandi navi passeggeri, settore in cui Fincantieri è leader mondiale.

    Nel complesso, il progetto in atto nei porti della Sicilia occidentale ha già fatto crescere le entrate del sistema da 25 milioni di euro nel 2017 a oltre 153 milioni. Inoltre, si è registrato un notevole incremento occupazionale, con una crescita record delle giornate lavorate che ha ridotto drasticamente il ricorso alla cassa integrazione.

    Monti ha criticato duramente i danni causati dalla burocrazia, derivanti dall’equiparazione dei porti a componenti della pubblica amministrazione, sottolineando il difetto sistemico che punta a contenere il debito piuttosto che ad adottare misure per favorire lo sviluppo del PIL.

    “L’esperienza di Palermo sta dimostrando che si può fare, anche se ciò comporta per chi gestisce la cosa pubblica, e in particolare i porti, l’assunzione di rischi personali” ha affermato Monti.

    In risposta alla provocazione positiva lanciata dal Sindaco Leoluca Orlando, che aveva affermato come “Palermo possa svolgere il ruolo di Bruxelles del Mediterraneo”, Monti ha inviato un doppio segnale: “Non arrendersi al muro invalicabile eretto dalla burocrazia e non aver paura.” Palermo è pronta a “realizzare l’impossibile”.

  • Firmato l’accordo per la gestione dei terminal crocieristici in Sicilia occidentale

    Palermo, 19 dicembre 2019 – È stato firmato il decreto di affidamento a MSC Cruises S.A. e Costa Crociere S.p.A. per la concessione di beni e aree demaniali, destinati alla gestione dei servizi terminalistici nei quattro porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

    La firma dell’accordo è avvenuta questa mattina durante la conferenza “Noi, il Mediterraneo”, tenutasi a Villa Tasca a Palermo, alla presenza di Pier Francesco Vago, amministratore delegato di MSC Cruises, Beniamino Maltese, presidente di Costa Crociere e Pasqualino Monti, presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale.

    La proposta della joint venture MSC-Costa è stata preferita a quella presentata da Port Operation Holding srl/Global Ports Melita Limited. Durante la conferenza sono stati presentati anche alcuni dati dello studio di “Risposte al Turismo”, riguardanti i porti della Sicilia Occidentale, dai quali emerge che nel 2019 il traffico crocieristico ha registrato circa 600 mila passeggeri, che avrebbero speso, a terra, quasi 23 milioni di euro, con una spesa media di circa 40 euro a persona.

    Secondo le stime, il valore della spesa delle compagnie di crociera nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale ammonta a 3,5 milioni di euro, escludendo i costi delle escursioni a terra per evitare duplicazioni con la spesa dei crocieristi. Complessivamente, la spesa diretta totale generata dal fenomeno crocieristico nell’anno corrente è stimata in quasi 29 milioni di euro.

  • Accordo per la gestione dei terminal crocieristici in Sicilia occidentale: un’opportunità di sviluppo

    Palermo, 23 novembre 2019 – MSC Cruises S.A. e Costa Crociere S.p.A. hanno ottenuto la concessione per la gestione dei terminal crocieristici nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. La commissione, dopo un’attenta valutazione delle proposte, ha scelto la joint venture MSC-Costa rispetto alla proposta di Port Operation Holding srl/Global Ports Melita Limited.

    Pasqualino Monti, presidente dell’AdSP, ha espresso soddisfazione per la decisione: “Siamo felici che società armatoriali che tanto investono nel porto di Palermo gestiscano i nostri terminal. Possiamo parlare di una svolta che garantirà lo sviluppo del turismo crocieristico nei nostri porti con numeri impensabili solo qualche mese fa, una ricaduta occupazionale e un servizio di livello internazionale”.

    Monti ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’Authority: “Oggi viene riconosciuto merito allo straordinario lavoro messo in campo dall’Authority che coniuga la realizzazione di imponenti opere infrastrutturali in tempi strettissimi con la capacità di promuoverne le funzioni sui mercati nazionali e internazionali”.

    L’accordo sarà formalizzato nel corso della conferenza “Noi, il Mediterraneo”, il prossimo 19 dicembre, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, on. Paola De Micheli. Monti ha aggiunto: “È una giornata importante per la Sicilia e, direi, per il Paese. Sono convinto che quando Royal Caribbean inizierà, a breve, a scalare i nostri porti con le sue navi di maggiore stazza, l’attuale compagine potrà allargarsi, comprendendo, quindi, le tre compagnie più grandi al mondo nel settore delle crociere”.

  • Cento milioni di euro per i porti di Palermo, Termini e Trapani

    PALERMO, 19 marzo 2019 – Un investimento di oltre cento milioni di euro è in arrivo per i porti di Palermo, Termini Imerese e Trapani, destinato a sbloccare i lavori di dragaggio e messa in sicurezza. L’annuncio è stato fatto oggi dal viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, che, insieme al presidente dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, ha presentato i cantieri inseriti nel Pon 2014-2020 e riconosciuti dal tavolo centrale di coordinamento del ministero.

    “Non tutte le autorità sono così vitali come quella della Sicilia occidentale,” ha spiegato Rixi. “Siamo di fronte a investimenti importanti che si inseriscono in una politica che vede la Sicilia come un importante hub crocieristico. La Regione cresce, ma ci sono margini di miglioramento significativi. La Sicilia deve essere collegata al meglio, anche grazie al mare, e bisogna puntare sulla cantieristica, portando a Palermo importanti commesse.”

    L’attenzione è rivolta anche alla prossima visita del presidente cinese Xi Jinping e ai possibili investimenti: “Ci dicono che i cinesi siano più interessati ad altre tipologie di investimento piuttosto che ai porti, ma non siamo terra di conquista e dettiamo noi le regole,” ha continuato Rixi. “Penso che la visita del presidente cinese sia più una cortesia verso il presidente Mattarella e un modo per conoscere il Sud Italia. La Sicilia oggi si presenta con progetti su cui dialogare fra pari e i siciliani devono essere orgogliosi di questa ritrovata centralità. Non abbiamo bisogno di chi salvi il nostro Paese; la Via della Seta è un’opportunità e la Sicilia ha una centralità nel Mediterraneo che nessun altro ha.”

    I cantieri presentati oggi includono i lavori di escavo del bacino Crispi 3 di Palermo e sulla mantellata (39,3 milioni di euro), i lavori di dragaggio (35 milioni) e il completamento del molo foraneo di sopraflutto (28 milioni) a Termini Imerese, e il dragaggio e ripristino dei fondali a Trapani (20 milioni, anche se non subito a convenzione). “Parliamo di 102 milioni di euro per i quali sono già state firmate le convenzioni con il ministero e l’Europa, quindi già finanziati,” ha detto Monti. “Mentre su Trapani aspettiamo la convenzione.”

    Questi cantieri saranno decisivi anche in chiave turistica: il dragaggio del Crispi 3 consentirà di adeguare i fondali alle grandi navi (12 metri), attirando gli armatori più grandi. L’abbattimento delle gru e il nuovo piano regolatore permetteranno di presentarsi al meglio sul mercato. “Questo risultato è il frutto di una sinergia con il ministero dei Trasporti e con la Regione,” ha proseguito Monti. “Abbiamo deciso di riqualificare il porto di Palermo, trasformando la parte sud in un’area per le crociere e destinando le merci a nord, mentre Termini Imerese ospiterà sia passeggeri che merci. A Trapani ci sarà una rivoluzione con il nuovo terminal e il dragaggio, stessa cosa per Porto Empedocle dove abbiamo iniziato la progettazione esecutiva degli interventi. Ogni metro quadrato va messo a reddito.”

    L’Autorità della Sicilia occidentale, sotto la guida di Monti, conta anche sui fondi europei del Transport Call 2018, ossia 750 mila euro con cui sarà cofinanziata la progettazione esecutiva dei terminal ro-ro e il miglioramento della connessione del porto di Palermo al corridoio scandinavo-mediterraneo. “Il governo segue con attenzione l’azione entusiasta di Pasqualino Monti e dell’Autorità di sistema,” ha aggiunto l’assessore siciliano alle Infrastrutture, Marco Falcone. “Oltre a questi interventi, ci sono i fondi del Pac per i quali abbiamo presentato altri 17 progetti che serviranno per aumentare la capacità attrattiva di Palermo e non solo.”

    La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare il punto su Fincantieri: “Consideriamo il sito di Fincantieri la vera grande industria di Palermo e della Sicilia,” ha detto Monti. “Dobbiamo restituire al cantiere le opere necessarie per farlo funzionare a pieno regime, attivando la costruzione di nuove unità navali.”

    L’Autorità portuale, sotto la guida di Monti, continua a cambiare volto: a Palermo è stata rivoluzionata la viabilità del porto e sono stati abbattuti silos ed edifici, mentre continuano a crescere i numeri di merci e passeggeri, con i croceristi che hanno sfiorato quota 600 mila unità. Un terminal ro-ro sorgerà al molo Piave e un terminal aliscafi sostituirà le gru del Sammuzzo, costruite 30 anni fa dallo Stato e mai entrate in funzione. Rinascono i porticcioli dell’Arenella e dell’Acquasanta, con i lavori su Sant’Erasmo già avviati, mentre la stazione marittima si sta rifacendo il look. Termini Imerese registra un incremento dei traffici, dopo le forti contrazioni degli anni scorsi, mentre Trapani, grazie a Corsica Ferries, sarà collegata al sud della Francia e già da quest’anno offrirà nuovi mezzi per raggiungere le Egadi.