Cambia volto il Porto di Palermo: ecco l’elenco delle nuove infrastrutture

Palermo 30 ottobre 2020 – Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, ha presentato oggi numerose novità riguardanti il porto di Palermo.

Nuovo Terminal Aliscafi e Banchina Sammuzzo

Il nuovo terminal aliscafi, situato all’estremità del Molo Sammuzzo, è stato realizzato per rispondere alle crescenti esigenze di traffico da e verso Ustica e le isole Eolie, offrendo servizi e accoglienza per un milione di passeggeri sia nei periodi estivi che in quelli invernali. Il terminal dispone di locali climatizzati per biglietteria e attesa, un bar, servizi igienici e un’area all’aperto con tavolini e sedie. Collocato lungo il muro divisorio che separa la banchina Sammuzzo dal Molo Trapezoidale, rappresenta un importante tassello del recupero del waterfront urbano.

La banchina Sammuzzo, lunga 350 metri, è stata oggetto di una massiccia opera di consolidamento, rendendola fruibile per le navi da crociera di ultima generazione. Sono state eliminate gru e rotaie ormai in disuso, sostituite da aree verdi e un terminal diffuso per accogliere oltre un milione e mezzo di passeggeri crocieristi grazie alla concessione firmata con Costa e MSC.

Per il restyling della banchina Sammuzzo, l’escavo dei fondali del bacino Crispi 3, il consolidamento della diga foranea, il mooring dolphin in testata del Molo Vittorio Veneto e il nuovo terminal aliscafi sono stati investiti circa 51 milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con l’ausilio di fondi europei.

Riqualificazione del Molo Trapezoidale

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha avviato un progetto di riqualificazione del Molo Trapezoidale, in linea con il Piano Regolatore Portuale, per migliorare l’offerta di servizi per crocieristi e cittadini. Il progetto prevede la continuazione della passeggiata sulla Cala fino al Parco Archeologico, candidato a diventare sito UNESCO nel “Percorso Arabo-Normanno”.

Il Molo Trapezoidale ospiterà una passeggiata, una piazza, un lago urbano, nove edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, oltre a parcheggi. L’area di intervento copre 26.000 metri quadrati, con un laghetto urbano di 8.000 metri quadrati. L’investimento totale ammonta a 25,5 milioni di euro e i lavori dureranno un anno e mezzo.

Impatto Economico e Occupazionale

Il progetto di riqualificazione ha già fatto aumentare le entrate del sistema portuale da 25 milioni di euro nel 2017 a oltre 153 milioni. Inoltre, ha avuto un forte impatto occupazionale, con l’assunzione di circa 200 persone e una crescita record delle giornate lavorate, riducendo significativamente il ricorso alla cassa integrazione.

Pasqualino Monti ha criticato i danni causati dalla burocrazia e ha sostenuto la necessità di un ordinamento speciale per i porti, in grado di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato e generare ricchezza per il territorio.

Monti ha risposto anche alla provocazione positiva del sindaco Leoluca Orlando, che ha affermato che Palermo potrebbe svolgere il ruolo di Bruxelles del Mediterraneo, esortando a non arrendersi alla burocrazia e a non avere paura. Palermo è pronta a realizzare l’impossibile.

Tra progetti ancora in corso e altri ultimati, l’AdSP ha impegnato e speso un importo di 296,8 milioni di euro. Nel porto di Palermo le somme sono state destinate ai lavori (attualmente al 70%, termine gennaio 2021) di escavo dei fondali del bacino Crispi 3 e il connesso consolidamento della diga foranea per un valore del progetto di 39 milioni e 300 mila euro; al bacino di carenaggio (39 milioni), al bacino da 150 mila TPL (81 milioni), alla riqualificazione del Molo Trapezoidale (25,5 milioni); alla ristrutturazione dell’esistente Stazione Marittima (18 milioni) i cui lavori termineranno il prossimo giugno. Nel porto di Termini Imerese le opere destinatarie delle somme sono: il completamento del molo foraneo di sottoflutto (20 milioni) e di sopraflutto (19 milioni); i lavori di dragaggio (35 milioni) e quelli di consolidamento della diga foranea (20 milioni).

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