I porti della provincia di Trapani: sviluppo e prospettive future

I porti delle città della provincia di Trapani si trovano a vivere momenti diversi del loro sviluppo, con situazioni che variano in base agli investimenti, alle infrastrutture e ai progetti in corso. Se il porto di Trapani mantiene il primato come la più grande e sviluppata infrastruttura del territorio, grazie agli interventi promossi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Occidentale, anche il porto di Mazara del Vallo sta proseguendo il suo processo di sviluppo, con importanti novità previste per la prossima stagione turistica.
Per quanto riguarda Marsala, il porto è ancora in attesa della progettazione completa, che dovrà poi essere seguita dalla definizione dell’iter per il finanziamento e l’apertura del bando per i lavori. Sul fronte di Castellammare del Golfo e di Bonagia, frazione balneare di Valderice, nelle scorse settimane è intervenuto il deputato regionale trapanese Dario Safina, che ha recentemente presentato un’interpellanza al presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, per sollecitare azioni concrete per il rilancio di queste infrastrutture.
Porto di Trapani: lavori di dragaggio in corso
Al porto di Trapani, i lavori di dragaggio, avviati lo scorso ottobre, proseguono con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dell’ingresso e dell’ormeggio delle navi. Gli interventi, che interessano l’imbocco e l’intero canale di accesso alle aree di attracco per traghetti, passeggeri e merci, comprendono anche la zona centro-orientale del porto, dal molo Ronciglio e molo Sanità fino all’inizio del terminal aliscafi. L’obiettivo è garantire una profondità di -11 e -10 metri, aumentando così la sicurezza e la capacità operativa del porto.
Il progetto, finanziato con 67,5 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) composto da RCM Costruzioni Srl, Società Italiana Dragaggi S.p.A. e Tecnobuilding S.r.l. I lavori dovrebbero concludersi entro 600 giorni, contribuendo così al rafforzamento della posizione del porto di Trapani come hub cruciale per la Sicilia occidentale.
Porto di Mazara – Dopo anni di attesa, anche Mazara ha avviato i lavori di dragaggio del Porto Canale, un intervento che migliorerà la navigabilità per pescherecci e imbarcazioni. Questi lavori, che proseguiranno nei prossimi mesi, aprono nuove prospettive per il più grande porto peschereccio d’Italia. Il porto di Mazara, che ha sempre avuto una forte vocazione per la pesca, sta ora puntando a diventare un centro d’interesse nel mercato crocieristico siciliano. Sono previsti 13 scali crocieristici che porteranno migliaia di turisti nella città. La sua posizione strategica e il potenziale turistico offrono nuove opportunità di sviluppo economico per la zona. Gaspare Panfalone, presidente della Riccardo Sanges & C. S.r.l., società con lunga esperienza nel settore crocieristico, ha espresso soddisfazione per il riscontro positivo da parte degli armatori e si augura un continuo incremento delle visite crocieristiche. Tra le navi previste per il 2024 ci sono la “Clio”, la “Corinthian” e la “Sh Diana”, ma altre compagnie crocieristiche stanno già considerando Mazara come tappa nei loro itinerari.
Porto di Marsala – Nel frattempo, il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ha ribadito l’importanza di inserire il porto di Marsala nell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Occidentale, una mossa che consentirebbe di integrare la città in una rete portuale più ampia e di beneficiare degli investimenti necessari. Grillo ha confermato che a breve sarà consegnato il progetto esecutivo, redatto da un raggruppamento di professionisti tra cui Modimar, Technital, Modimar Project, React e IG&P. Il deputato regionale Stefano Pellegrino ha sottolineato che la Regione ha già stanziato i fondi necessari per la progettazione definitiva, e una volta completato questo passaggio, i lavori effettivi potranno finalmente iniziare.
Porto di Castellammare – A proposito dei lavori nei porti siciliani, Safina ha fornito un aggiornamento sulla situazione di Castellammare. È stato bandito un appalto integrato, e il contratto è stato firmato, ma i lavori non sono ancora iniziati a causa di ritardi da parte dell’impresa aggiudicataria. Sebbene l’importo inizialmente previsto per i lavori fosse di circa 10 milioni di euro, un’analisi approfondita ha rivelato che per completare l’intervento, che include il rafforzamento della difesa a mare e la conclusione della parte finale del pennello, sono necessari almeno 15 milioni di euro. Safina ha sollecitato l’intervento del governo regionale per avviare i lavori e individuare ulteriori risorse tramite i Fondi di Sviluppo e Coesione, dati l’importanza strategica di questo porto.
Porto di Bonagia – La situazione del Porto di Bonagia è particolarmente complessa. I 31 milioni di euro previsti per il progetto non saranno sufficienti, considerando l’aggiornamento dei costi e le necessità di adeguamento del progetto. Inoltre, i 265 mila euro destinati agli studi di valutazione ambientale (VIA/VAS) non sono stati correttamente assegnati al dipartimento competente, creando un ulteriore ostacolo. Safina ha avvertito che, a causa di questi ritardi, potrebbe essere difficile accedere ai Fondi di Sviluppo e Coesione, compromettendo gli sforzi compiuti finora. Recentemente, il porto ha visto interventi di ripristino dell’operatività dello scalo di alaggio, che era diventato impraticabile a causa dell’accumulo di posidonia.
