Porto di Palermo: dal 1° luglio 2024 attivo il Port Community System (PCS)

Palermo, 28 maggio 2024 – A partire dal 1° luglio 2024, il Porto di Palermo adotterà ufficialmente il Port Community System (PCS), un sistema informatico che semplifica e velocizza la gestione delle operazioni portuali. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, con il supporto di Infoera – Circle Group, ha presentato oggi questa innovativa soluzione digitale alla comunità portuale, annunciando che l’uso del PCS diventerà obbligatorio per tutti gli operatori portuali.

Un sistema per semplificare le operazioni

Il PCS è un sistema informatico che gestisce il traffico di navi, mezzi e merci in porto, facilitando la comunicazione tra le varie autorità e operatori del settore, come le dogane, la Capitaneria di Porto e l’Istat. Grazie alla sua capacità di interagire automaticamente con i sistemi delle pubbliche amministrazioni, il PCS riduce la necessità di comunicazioni ripetitive e accelera i processi legati alla sicurezza, logistica e dogana. Questo si traduce in una maggiore efficienza per gli agenti, spedizionieri, autotrasportatori e le autorità coinvolte.

Un progetto sostenuto dal PNRR

L’adozione del PCS è stata possibile grazie a un finanziamento di 1 milione di euro ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito di un bando nazionale per lo sviluppo dei sistemi informatici portuali. Il progetto è iniziato con l’adozione del software SINFOMAR, già utilizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e prevede una progressiva implementazione del sistema a Palermo, come parte della strategia di digitalizzazione dei porti italiani.

I vantaggi per il porto di Palermo

Luca Lupi, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ha sottolineato come questo traguardo segni un importante passo verso la modernizzazione e la competitività del porto di Palermo. “Il PCS è un ulteriore passo verso l’innovazione tecnologica, che contribuirà a sviluppare la logistica e a rendere più efficienti le operazioni portuali”, ha dichiarato Lupi, ringraziando il team dell’AdSP per l’impegno nella realizzazione del progetto.

Donato Liguori, direttore della Direzione Generale per i porti del MIT, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti: “È un grande successo vedere come il sistema portuale italiano stia rispondendo agli obiettivi di digitalizzazione e interoperabilità, accelerando così la competitività del nostro Paese”.

Un percorso di collaborazione

Luca Abatello, presidente di Infoera e CEO di Circle Group, ha ricordato l’importanza della collaborazione tra le diverse autorità portuali e le aziende tecnologiche, sottolineando come il modello SINFOMAR sia stato un punto di partenza per la realizzazione del PCS a Palermo.

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