Per Monti: “non solo merci: l’energia è il nuovo motore dei porti”
Palermo, 29 maggio 2024 – “La sostenibilità non è un vincolo astratto, ma una risorsa fondamentale per affrontare le sfide che ci attendono”, afferma Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. “Nel settore della costruzione navale, il tema della sostenibilità è ormai al centro del dibattito. Gli armatori sono sempre più consapevoli dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale delle loro flotte, e questa attenzione è palpabile ogni giorno. Grazie all’innovazione tecnologica e alla crescente responsabilità degli armatori, l’industria si sta evolvendo, diventando sempre più ecosostenibile”.
“In tutti i consessi associativi armatoriali, il tema centrale, rispetto all’industria della costruzione delle navi, è quello della sostenibilità del naviglio. L’attenzione degli armatori su questi temi è tangibile, si percepisce quotidianamente: la tecnologia dà una grande mano e il senso di responsabilità degli armatori va apprezzato”
Monti sottolinea l’importanza di estendere questo impegno non solo al settore navale, ma anche alle infrastrutture portuali. “Le infrastrutture a terra sono cruciali per la sostenibilità complessiva dei porti. A Palermo, abbiamo iniziato molto prima del PNRR con il progetto ‘Smart Port’, focalizzandoci sull’autosufficienza energetica dei nostri scali attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili. Questo impegno ha riguardato i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, che all’epoca erano sotto la nostra giurisdizione, e ora si è esteso anche ai porti di Licata, Gela e Sciacca, che sono stati aggiunti successivamente”.
Un progetto di grande portata
Il progetto “Smart Port” ha portato alla creazione di un partenariato pubblico-privato con due grandi aziende del settore, con l’obiettivo di rendere i porti siciliani a emissioni zero entro il 2026-2028. Un investimento significativo di 22 milioni di euro su un arco temporale di ventidue anni. “Abbiamo messo in campo una strategia innovativa per costruire, in anticipo sui tempi, una vera e propria comunità energetica portuale. Ci siamo concentrati sullo sviluppo di impianti a fonti rinnovabili e sull’implementazione delle infrastrutture digitali necessarie per abilitare queste comunità energetiche”, spiega Monti. “Oggi, consideriamo i porti non solo come luoghi di transito, ma come veri e propri hub energetici, in grado di produrre e consumare energia in modo sostenibile”.
Il futuro energetico dei porti: un approccio sistemico
In merito alle azioni future per rendere il settore portuale ancora più “verde”, Monti è chiaro. “Spesso si parla di soluzioni parziali, come l’elettrificazione delle banchine, senza considerare il contesto più ampio. L’elettrificazione può essere utile a livello locale, ma non è la panacea per i problemi ambientali se l’energia che utilizziamo proviene ancora da fonti fossili. La vera soluzione è adottare una politica energetica nazionale che consideri l’intero sistema Paese. L’Italia ha bisogno di una strategia energetica che includa fonti rinnovabili, nucleare e altre soluzioni innovative, per diventare autosufficiente e ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili”, afferma il presidente dell’Autorità Portuale della Sicilia Occidentale. “È arrivato il momento di smettere di fare promesse parziali e di affrontare la questione in modo serio e sistemico, come finalmente sembra stia accadendo”.
