Approvato il Piano Regolatore del Porto di Catania: 23 favorevoli, tra sorprese e diverbi

Catania, 24 marzo – Con 23 consiglieri favorevoli, un astenuto e due contrari, il Consiglio Comunale di Catania ha approvato il Piano Regolatore del Porto della città etnea. La votazione è avvenuta durante le sedute del 20 e 21 marzo, presiedute da Sebastiano Anastasi, che hanno visto accesi dibattiti tra maggioranza e opposizione, con numerosi confronti e qualche sorpresa.

Una delle principali sorprese è arrivata dal capogruppo del Partito Democratico, Maurizio Caserta, ex candidato sindaco del fronte progressista, che si è discostato dalla linea del suo gruppo e dei colleghi del Movimento 5 Stelle, esprimendo un voto favorevole al Piano Regolatore Portuale (Prp). La sua scelta ha sorpreso, ma non stupito.

Anche all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Enrico Trantino non sono mancati colpi di scena. Il gruppo di MpA – Grande Catania, uno dei più influenti a “Sala Verga”, ha scelto di disertare l’aula. Pina Alberghina, coordinatrice del gruppo, ha commentato prima della seduta finale: “A poche ore dalla votazione, riteniamo necessario un aggiornamento del piano, affinché la pianificazione sia più coerente con la realtà”.

Alberghina ha poi evidenziato una criticità rilevante: la previsione della darsena turistica, che secondo alcuni esperti risulterebbe irrealizzabile a causa di una recente concessione demaniale per un’area del Molo Crispi, destinata al traffico ro-ro/ro-pax. Questa concessione renderebbe incompatibile la realizzazione della darsena turistica prevista nel piano.

La coordinatrice ha concluso sottolineando la necessità di un nuovo confronto in consiglio comunale: “È fondamentale che i consiglieri si confrontino su questa incongruenza, affinché le decisioni siano consapevoli e orientate allo sviluppo reale del porto”. Nonostante le critiche, ha ribadito il sostegno al sindaco Trantino, chiedendo spazio per il dialogo e il confronto democratico.

Dal lato dell’opposizione, il parere è stato decisamente negativo. I consiglieri del Movimento 5 Stelle, Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, hanno definito il Piano Regolatore Portuale come un fallimento: “Quello che avrebbe dovuto essere un progetto di sviluppo innovativo per il porto di Catania si è trasformato nell’ennesima cementificazione del nostro mare”, hanno commentato. Secondo loro, il piano si limita a cristallizzare l’attuale configurazione del porto, amplificando i suoi difetti anziché proporre soluzioni lungimiranti. “Il progetto doveva puntare a spostare gradualmente la zona commerciale ad Augusta, recuperando spazi per un vero porto turistico integrato con la città”, hanno aggiunto. Tuttavia, i due consiglieri hanno accolto positivamente l’approvazione di due emendamenti che proteggeranno la scogliera D’Armisi e la foce del fiume Acquicella, impedendo ulteriori cementificazioni in quelle aree.

Posizione contrastante, invece, da parte di Piermaria Capuana, capogruppo di Forza Italia, che ha celebrato l’approvazione del piano come un “punto di svolta”: “Questa non è solo un’approvazione amministrativa, ma una scelta di campo”, ha dichiarato. Capuana ha sottolineato la necessità di abbracciare il cambiamento e di guardare al futuro, esprimendo fiducia nelle potenzialità del porto di Catania come hub strategico nel Mediterraneo. “Abbiamo scelto di essere costruttori, non oppositori. Catania ha bisogno di scelte coraggiose, non di nostalgie”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza di agire concretamente per lo sviluppo della città.

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